Fino all’ultimo respiro; fino all’ultima goccia di sudore. L’obiettivo è proprio dietro l’angolo non lo si può ignorare.
Grinta, determinazione, impegno. Questo chiedeva mister Roberto Leo alle sue ragazze, questo ha ottenuto, e per la prima volta nella storia, la pro loco volley Uggiano, conquista la finale del campionato di II° divisione femminile.
Eppure fino a due settimane fa nulla era così scontato.
In quel di Gallipoli infatti, contro la Capri new style, le ragazze dell’Uggiano Volley avevano incassato un sonoro 3 a 1 difficile da digerire, nonostante una buona prestazione. Ma ieri sera, una grande prova di orgoglio della compagine guidata da mister Leo, ha completamente stravolto il risultato della gara di andata. La partita finisce 3 a 2 a favore dell’Uggiano volley ma non basta. Allora è il golden set, una sorta di tempo supplementare, a decretare la fine dei giochi. Vittoria per 15 a 11 e, a due anni dalla sua fondazione, la società giallo-azzurra può festeggiare la prima finale di categoria.
Il campionato di II° categoria femminile è suddiviso in tre gironi. Le prime di ogni gruppo accedono direttamente in I° divisione, le seconde e la migliore terza in assoluto invece, si scontrano tra di loro in una sorta di mini torneo. I play off per l’appunto. Le due squadre vincenti, in questo caso la pro loco volley Uggiano e il Ruffano, disputeranno una finale unica probabilmente domenica prossima.
La città di Uggiano la Chiesa non è nuova a questo genere di soddisfazioni sportive. La squadra di pallavolo maschile, infatti, è già approdata in I° divisione per effetto del secondo posto collezionato durante la stagione in corso. In questa categoria il girone è unico e si qualificano le prime quattro squadre.
Ma come nelle migliori società che si rispettino, la pro loco volley Uggiano cura anche il settore giovanile. Sono più di sessanta i ragazzi che fanno parte del vivaio giallo-azzurro. Ragazzi che lavorano duro e che un giorno sperano di approdare in prima squadra da protagonisti.
Le ragazze di mister Leo intanto sognano di vincere la finale e non nascondono il loro desiderio di giocare in serie D, una serie che conta; sognare è lecito ma soprattutto non tassabile.
E di questi tempi…

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