martedì 15 maggio 2012

E' tutto mare quello che luccica?

Un riconoscimento è sempre motivo per essere orgogliosi del proprio territorio e le quattro bandiere blu che quest anno la FEE, Federazione per l'educazione ambientale ha tributato al Salento sono un traguardo che riconferma l'appeal dei litorali salentini. Specie quando le quattro città insignite della bandiera blu sono rappresentative dei due versanti costieri: Melendugno, Otranto, Castro e Salve sembrano infatti rappresentare i quattro "punti cardinali" che ciascun turista o visitatore mette in agenda quando la sua destinazione è il Salento. 






Le quattro città salentine vengono così riconfermate per il secondo anno consecutivo come punti di eccellenza per ciò che attiene le conduzione sostenibile del territorio, frutto delle scelte politiche operate dalle amministrazioni locali circa l’ attenzione e la cura per l’ambiente. Ma anche per la purezza delle acque marine che devono risultare eccellenti ai fini della candidatura: indicatori dello stato di salute del mare sono anche, secondo i programmi internazionali FEE la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia.
La sicurezza e i servizi in spiaggia, criterio finale ma non trascurabile. Oltre alla salute delle acque e alla sicurezza della balneazione, aspetti che hanno carattere di pubblica utilità ( e certificati da enti pubblici quali la Guardia Costiera e i Carabinieri, oltre che dal Ministero delle Politiche agricole e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri), parte del riconoscimento di tale merito proviene dall'aspetto privatistico della gestione delle coste. Infatti partners nazionali della FEE nel settore privato sono due sigle associative e sindacali rappresentative delle imprese di balneazione, una fondazione bancaria e una multinazionale del settore dei trasporti e automotive, parte della giuria che esamina ogni anno le candidature delle località balneari.
Questo ha necessariamente due chiavi di lettura: da una parte, gli enti pubblici (comuni premiati in primis) trovano il sostegno dei privati per certificare la bontà di litorali e acque marine, la salute di luoghi di villeggiatura che entrano in una classifica blasonata che occupa ogni anno importanti spazi nelle cronache nazionali; dall'altra,  i privati del settore della balneazione ricevono credito presso il pubblico (cioè tutti noi che facciamo le vacanze al mare) per il lavoro svolto. Almeno per un giorno il Salento ha dimenticato i problemi dell'erosione costiera, dello sbancamento delle dune e dei costoni rocciosi, i sequestri di strutture abusive sulle spiagge, della scarsa pescosità delle nostre acque e della crisi del settore pesca e chi più ne ha più ne metta. Ma noi non vogliamo fare i guastafeste, almeno per oggi e allora: "Tutti al mare!"       



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