mercoledì 16 maggio 2012

Le lacrime del Lecce … Gioie e dolori



Il campionato di calcio 2011/2012 è terminato; la Juventus è tornata vincente, il Milan si è dovuto accontentare, l’Udinese si è confermata squadra di alto livello, Inter e Roma hanno bisogno di essere rifondate. E il Lecce? Beh … I giallorossi tornano a casa con le ossa rotte; la compagine salentina non è riuscita a guadagnarsi la salvezza e retrocede in serie B dopo due anni di permanenza nel massimo campionato. Eppure l’esaltante finale di stagione aveva fatto ben sperare: i giallorossi hanno sfiorato una storica remuntada portandosi ad un solo punto dalla salvezza, quando nessuno ci avrebbe scommesso, fino a qualche settimana prima.



Merito sicuramente delle rivelazioni Muriel e Cuadrado e dei sempre affidabili Giacomazzi e Di Michele, ma questa bellissima (anche se inutile) cavalcata reca con sé il marchio del tecnico Serse Cosmi ( nella foto, tratta da "Il Nuovo Quotidiano di Puglia") subentrato a dicembre ad Eusebio Di Francesco. Il carattere, la grinta, il carisma che da sempre caratterizza l’allenatore perugino ha contagiato la tifoseria leccese e salentina, facendo di Cosmi un’icona del popolo giallorosso. Il “mister” giallorosso non è rimasto tuttavia indifferente all’affetto dei suoi nuovi tifosi,  soprattutto nelle ultime giornate di campionato, dimostrando di sentirsi parte del popolo leccese. Ne sono la riprova le lacrime del rude tecnico umbro durante l’acclamazione che tutto il “Via del Mare” gli ha riservato, nonostante la sconfitta con la Fiorentina che aveva ridotto ad un lumicino le speranze di salvezza.



E Cosmi lo ha espresso a chiare lettere quando, al termine della sconfitta col Chievo che ha sancito la retrocessione, si è avvicinato ai suoi tifosi con una maglietta che recita Stu core nu bbu lassa mai!.


Per il Lecce adesso è finito il tempo della lacrime e della commozione. Ora come mai si deve cominciare a lavorare subito per un futuro che si presenta incerto. Se infatti la serie B è adesso una triste realtà, lo spettro della Lega Pro si sta presentando con contorni abbastanza definiti. Le dichiarazioni di Andrea Masiello che ha confessato la combine di Bari-Lecce del 15 maggio 2011 hanno messo nei guai anche la società salentina. Stando alle cronache di questi giorni, l’imprenditore Carlo Quarta avrebbe consegnato all’ex difensore barese una valigetta contenente 230mila euro necessari per convincerlo a regalare un autogol alla squadra giallorossa. Resta ora solo da capire quali siano i rapporti di Quarta con la società salentina e per questo motivo sono già stati messi sotto la lenta i conti bancari di Pierandrea Semeraro. Se dovesse essere dimostrato il coinvolgimento della società giallorossa nella vicenda, la Lega Pro forse sarebbe uno dei mali minori. Da circa un anno infatti i Semeraro sono in trattativa con la famiglia Tesoro per il cambio di guardia nella proprietà dell’US Lecce e in caso di retrocessione in Lega Pro le negoziazioni non continuerebbero, come affermato dagli stessi Tesoro con la famiglia Semeraro che ha già lasciato la società. 
Il futuro del Lecce sta abbandonando il vivace giallorosso e si sta colorando di nero.


E per consolarci, non basteranno l’affetto e le lacrime del grande Serse!

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