martedì 29 maggio 2012

Finale playoff, 2^ Cat., Gir. D: andata all’Andrano


La scorsa settimana lo avevamo già preannunciato. La finale playoff del girone D di Seconda Categoria non sarebbe stata una sfida dall’esito scontato. L’eliminazione a sorpresa della più quotata Stella del Colle di Collepasso ad opera dell’Andrano aveva rappresentato un segnale importante. E la scorsa domenica l’incontro si è concluso col punteggio meno pronosticabile. Sul campo amico, l’Andrano si è imposto per 1-0 sul Marittima nella finale di andata valida per l’accesso al campionato provinciale di Prima Categoria; una sfida che viene a tutti gli effetti considerata un derby.

Partita molto equilibrata e con numerose occasioni da rete soprattutto nel primo tempo che però termina a reti bianche. Nei primi minuti della seconda frazione di gioco, l’Andrano si dimostra invece più intraprendente e al 15° passa in vantaggio con Cantoro, che supera in uscita il portiere del Marittima. Da quel momento, i padroni di casa hanno sviluppato un gioco dal ritmo molto blando, ma il Marittima non è riuscito a superare la difesa andranese. Il campo di gioco non ha sicuramente contribuito a rendere più regolare il gioco, a causa della pioggia che nelle ore immediatamente precedenti ha portato il terreno al limite della praticabilità.

Domenica prossima, a Marittima si disputerà la gara di ritorno: i padroni di casa partono ancora con i favori del pronostico, ma devono assolutamente vincere se vogliono conquistare quella promozione solo sfiorata all’ultima giornata della regular season. L’Andrano, da parte sua, sta dimostrando a pieni voti di poter raggiungere un obiettivo poco pronosticabile fino a poco tempo fa. I giochi sono apertissimi, le squadre determinate e agguerrite, le tifoserie vitali ed energiche: gli ingredienti per una bellissima giornata di sport ci sono tutti.

Vinca il migliore!

Bollenti Spiriti Camp 2012, la "meglio gioventù" pugliese si incontra a Lecce dal 31 maggio al 2 giugno.

E' tutto pronto alle Manifatture Knos di Lecce per il "Bollenti Spiriti Camp 2012", l'iniziativa ideata dalla Presidenza della Regione Puglia e dall'assessorato regionale alle politiche giovanili. Giunto alla sua quinta edizione, il BS Camp chiama a raccolta tutte le "Giovani idee per una Puglia migliore" a Lecce, in via vecchia Frigole dal 31 maggio al 2 giugno prossimi con un calendario denso ed entusiasmante: l'apertura è alle 9,30 ma i gruppi che vogliono organizzare e allestire i propri spazi espositivi nel "mercato delle idee" potranno entrare dalle 8.

Giovedì 31 maggio sarà la "Giornata del territorio" dedicata alle idee e ai progetti su agroalimentare, Beni culturali, Architettura, Ecologia e ambiente, Rifiuti e riciclo, Energia, Ospitalità e ristorazione, Territorio, Trasporti e mobilità, Turismo, Animali, Sviluppo sostenibile. Venerdì 1 giugno è la "Giornata della conoscenza"   dedicata alle idee e ai progetti su Innovazione tecnologica, Informatica, Ricerca scientifica, Web e multimedia, Comunicazione, E-learning, Editoria, Scuola e formazione, Imprenditorialità, Moda e Design. Sabato 2 giugno è la giornata della cittadinanza" dedicata alle idee e ai progetti su Inclusione sociale, Infanzia, Cittadinanza attiva, Disabilità, Migranti, Non profit, Legalità, Lavoro, Cooperazione, Salute e benessere, Volontariato, Tempo libero, Scambi internazionali.

L'apetura delle tre giornate a partire dalla 9,30, sarà dedicata alle anteprime: venerdì ai laboratori dal Basso, sulla nuova idea di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa e sabato si parlerà del nuovo bando di Principi attivi per il 2012. Alle 10 presso lo Spazio arena è previsto il "WOW! Camp, storie di straordianaria ispirazione", mentre a partire dalle ore 12 le giovani idee avranno 7 minuti di tempo per presentarsi agli altri nel "Camp a tema", previsto anche in altri orari delle tre giornate. Dalle 12 alle 19 poi, spazio alle produzioni cinematografiche e multimediali dei giovani in "Cinecamp" ideato e curato dall'Apulia film Commission. In serata, a partire dalle 17 poi il "Pensatoio" dedicato ad ognuno dei tre temi che caratterizzeranno le tre giornate: territorio, conoscenza e cittadinanza.

A chiusura di ognuna delle tre serata musica dal vivo: giovedì Carolina Bubbico Trio presso le Manifatture Knos, venerdì Erica Mou presso le Knos e il Bs Camp live alle Officine Cantelmo con i "The Fillers". Sabato, dopo il workshop di Flare network e Libera sul "Fare antimafia sociale sul territorio", a seguire esibizione dell'Orchestra giovanile Musica in Gioco del MOMart. La chiusura dei lavori della tre giorni dedicata alle politiche gioanili sarà affidata al Presidente della Regione Nichi Vendola; previsto infine il concerto di chiusura "We ladies live showcase".

Qui troverete il programma dettagliato e tutto le info utili.

sabato 26 maggio 2012

Otranto presenta la nuova Giunta, tutte le novità

Una panoramica di Otranto. Photo Tag Press
Nel pomeriggio dello scorso 25 maggio presso la sede Municipale di Palazzo Melorio, in via Basilica a Otranto si è celebrato il primo consiglio comunale della seconda esperienza amministrativa del Sindaco Luciano Cariddi. Tra i punti all'ordine del giorno la presentazione della squadra di governo cittadino e l' assegnazione delle deleghe ai nuovi assessori e consiglieri. Dopo i risultati del voto del 6 e 7 maggio infatti la squadra amministrativa si presenta confermata nei nomi ma rinnovata nelle deleghe e responsabilità dei nuovi eletti le cui competenze sono state ratificate dal consiglio comunale.

Ma vediamo nei dettagli: la nuova giunta Cariddi avrà un vicesindaco donna, Lavinia Puzzovio cui sono state assegnate le deleghe alla Solidarietà Sociale , Lavoro e Istruzione , Cultura e Identità Territoriale; Daniele Merico avrà le deleghe assessorili al Turismo , Polizia Municipale , Politiche Agricole e della Pesca , Commercio , Artigianato; Gianfranco Stefano si occuperà dell'assessorato al Tempo Libero , Sport , Decoro e Bellezza Urbana; a Michele Tenore va l'assessorato all' Urbanistica , Politiche Ambientali , Opere e Lavori Pubblici. Ai consiglieri che completano la rosa di governo cittadino vanno inoltre delle deleghe di valenza strategica per la Città dei Martiri. Grazie all'apporto di Francesco Vetruccio verranno sviluppate le politiche dela portualità, del demanio marittimo e Mediterraneo; ad Antonio Schito le deleghe relative al contenzioso e agli affari generali. Al consigliere Fernando Coluccia il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Il gruppo di opposizione, dopo le dimissioni di Corrado Sammarruco, formalizzate all'indomani del risultato elettorale sarà formato da Francesco Bruni, già sindaco di Otranto e consigliere provinciale in carica, Tommaso De Benedetto e Leonardo Salzetti.





venerdì 25 maggio 2012

Poggiardo, addio ai volantini


Stop al volantinaggio indiscriminato. Con una ordinanza emessa recentemente, il Settore Tecnico del Comune di Poggiardo ha vietato la distribuzione di volantini, manifesti e materiale pubblicitario su tutto il territorio comunale, comprendente anche la frazione di Vaste. La decisione deriva dalla necessità di mettere fine ad un’annosa piaga del comune salentino e che rientra in un contesto di rispetto dell’ambiente e di decoro urbano.

Si tratta di un divieto che si rivolge indistintamente a tutti i soggetti, individuali e collettivi, pubblici e privati. L’ordinanza n.1/2012 afferma precisamente che non sarà più possibile “effettuare in tutto il territorio comunale, pubblicità mediante volantinaggio, affissione di manifesti sui pali dell’illuminazione pubblica o della segnaletica stradale, sugli alberi o su qualsiasi altro supporto murale o strutturale, deposito a terra negli spazi pubblici o aperti al pubblico, antistanti le abitazioni, condomini o attività”.

Volantini, opuscoli e tutto il possibile materiale cartaceo con funzioni promozionali non potranno più essere affissi liberamente, né bloccati sotto i tergicristalli delle autovetture, né tanto meno depositati sotto le porte delle abitazioni; l’unica eccezione è rappresentata dall’inserimento del materiale cartaceo nelle cassette postali, a patto che ciò non permetta il prelievo da parte di altre persone, nonché il rischio di fuoriuscita dalle stesse (come nell'esempio qui a lato). Sarà consentito, infine, la distribuzione di volantini in occasione di particolari manifestazioni, ma in alcun modo il materiale potrà essere rilasciato a chi non dimostra interesse.

Un’ordinanza che si muove chiaramente nella direzione della salvaguardia ambientale, una tematica per la quale, soprattutto negli ultimi anni, il Comune di Poggiardo ha concentrato gran parte delle sua fatiche amministrative.

Ortelle: pronta la nuova squadra governativa

Nonostante la sfiducia ricevuta nello scorso febbraio, Francesco Massimiliano Rausa è stato nuovamente scelto dai cittadini alla guida di Ortelle e Vignacastrisi. A circa quindici giorni dalla riconferma, il nuovo consiglio comunale si è insediato ieri sera in un’assemblea pubblica tenutasi in piazza San Giorgio a Ortelle. Ai lavori della prima riunione della nuova assise consiliare ha partecipato anche la dott.ssa Paola Mauro, il Commissario Straordinario che ha amministrato per tre mesi il piccolo comune salentino, fino alle elezioni del 6 e 7 maggio.

Davanti ad un pubblico numeroso, il consiglio comunale ortellese si è insediato ufficialmente e il sindaco Rausa ha presentato ai cittadini i componenti della nuova giunta: Edoardo De Luca ha assunto la carica di Vicesindaco e di Assessore delegato a Turismo, Attività Produttive e Traffico e Mobilità; Luigi Urso è stato invece nominato capogruppo di maggioranza e consigliere incaricato ad Ambiente e Lavori Pubblici; Manutenzione del Territorio e Arredo Urbano sono stati assegnati al consigliere Rosario Risolo; a Francesco Paiano, alla sua prima esperienza amministrativa, sono stati consegnati i settori dell’Urbanistica e dei Servizi Sociali.

La seconda carica assessorile è stata invece assegnata ad Antonella Maggio, non eletta al consiglio comunale, ma nominata come assessore esterno per rispettare gli impegni presi in campagna elettorale: Rausa, residente nella frazione di Vignacastrisi, aveva infatti promesso che in caso di vittoria avrebbe assegnato i due posti in giunta agli eletti residenti a Ortelle; Antonella Maggio si occuperà di Tributi, Bilancio e Cultura. Enrico Carluccio è infine il nuovo Segretario comunale, nominato dal consiglio come revisore contabile fino al 24 maggio 2015.

 La nuova squadra amministrativa è pronta a cominciare un delicatissimo lavoro, ma i cittadini si augurano una legislatura duratura, coerente ed efficace; il comune di Ortelle non può più permettersi di sbagliare.

“I want to be a machine”, Andy Warhol a Otranto

“I want to be a machine” è il nome della mostra di Andy Warhol curata da Gianni Mercurio e allestita presso il Castello Arargonese di Otranto. La mostra, presentata il 19 aprile scorso sarà aperta al pubblico a partire dal 27 maggio prossimo e resterà in allestimento fino al 30 settembre 2012. ""Summer Pop, omaggio ad Andy Warhol" è invece un evento collaterale che accompagna la mostra per l'intero periodo. 
In "I want to be a machine" ci sono cinquanta opere provenienti da collezioni private provenienti da tutta Italia. Le opere, prodotte da Andy Warhol con la tecnica meccanica della serigrafia, presentano i temi fondanti dell'estetica dell’artista statunitense scomparso nel 1987: il mito della bellezza e del successo con il ritratto di Marilyn Monroe, la corsa al consumismo con la celeberrima lattina della Campbell's Soup, i simboli tragici dello stato di diritto nella Electric Chair. 
Molte altre opere rappresentative dell'artista come la serie dei Flowers, il Vesuvio realizzato in occasione del suo soggiorno napoletano grazie al gallerista Lucio Amelio, i simboli del potere Falce e Martello, Dollar Sign e altre ancora. 
Sarà dunque un’estate all'insegna della pop-art quella offerta ai visitatori del Castello Aragonese di Otranto il quale da tre anni ad oggi vede la gestione dei servizi di promozione culturale da parte dell’agenzia di comunicazione Orione e della Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia e la direzione dell’architetto Raffaela Zizzari. Questo, ha portato dall’aprile 2009, una forte politica di rilancio dell’immagine complessiva del castello attraverso la realizzazione di mostre temporanee sul modello dei più importanti musei internazionali, registrando una presenza di oltre 150 mila visitatori. Andy Warhol, padre della pop-art e creatore della Factory, celebre per la rilettura dei ritratti di Marilyn Monroe e Mao Tse Tung è l’ultimo degli “ospiti celebri” del Castello Aragonese di Otranto dopo Pablo Picasso e Salvator Dalì. Summer Pop. Omaggio a Andy Warhol” è, invece, il titolo del programma degli eventi collaterali alla grande mostra, una consuetudine giunta alla terza edizione, quella degli eventi collaterali che ha fatto registrare importanti risultati grazie agli eventi ma anche per gli artisti, i designer e le aziende che traggono una concreta opportunità di incontro e di promozione. “Summer Pop” continua un percorso di marketing innovativo intrapreso nel 2009 con l'affidamento del Castello Aragonese di Otranto ad una direzione artistica.  

martedì 22 maggio 2012

Otranto Legality Experience 2012 overview

Oggi più che mai, a poche ore dallo scoccare del 20ennale dalla tragica scomparsa di Giovanni Falcone la legalità è un imperativo. In particolare quando ancora molti interrogativi devono essere sciolti e molti eventi criminosi legati alle vicende di 20 anni fa attendono una spiegazione.

La legalità è la parola chiave attraverso la quale costruire il futuro delle giovani generazioni, sempre più spaventate e disorientate dai recenti eventi di cronaca. E la legalità diventa esperienza attraverso il confronto, attraverso la lettura di eventi storici e lo scambio di momenti di vita comune. Così è stato pensato Ole 2012: l'Otranto Legality Experience è giunto alla sua terza edizione ed è diventato una fucina della legalità. E perchè la legalità non debba essere nè una costrizione, nè un' imposizione ma deve essere parte del Dna di ogni cittadino del mondo, Ole diventa uno strumento per leggere i collegamenti tra criminalità organizzata e globalizzazione. Tutto questo attraverso una serie di eventi, seminari, incontri e dibattiti tenuti insieme ed organizzati da "Terra del Fuoco Mediterranea" e da "Flare", un network che lavora per "Freedom, Legality and Rights in Europe" e lo fa partendo dal sud Italia, legando ad Otranto, Città oggi come un tempo al centro del Mediterraneo. Le attività in programma per Ole 2012 sono il Summer School che si terrà a Lecce tra il 16 e il 20 luglio, aperto a 45 studenti italiani e 15 internazionali, il Summer Camp programmato tra il 23 e il 27 luglio per 100 partecipanti con tematiche che vanno dal traffico di armi a quello della droga ai crimini finanziari internazionali e la lotta europea a questi fenomeni. Chiuderà la cornice di Ole il Forum pubblico ad Otranto tra il 27 e il 29 luglio, durante il quale le piazze della Città dei Martiri diverranno sede di confronti, dibattiti ed esperienze sulla legalità. E se anche voi non sapete dove trovare la legalità, cercatela nell'Otranto Legality Experience 2012.  

Anche Specchia Gallone resta vicino ai giallorossi

Mentre l’imprenditore Tesoro è atteso nelle prossime ore a Lecce per formalizzare con i Semeraro il passaggio di consegna della società giallorossa, le sorti della squadra salentina sono ancora avvolte nel mistero. Il velo sul futuro dell’U.S. Lecce sarà comunque tolto in tempi che non dovrebbero essere eccessivamente lunghi.

In questa atmosfera di assoluta incertezza, il tifo e l’affetto dei tifosi sono gli unici elementi su cui la società può ancora contare, forse le basi da cui ripartire subito dopo le sentenze della giustizia sportiva. Da oggi, anzi, la squadra giallorossa potrà avvalersi di un nuovo gruppo di tifosi pronti a offrire il proprio incondizionato sostegno: parliamo della sede di Salento GialloRosso di Specchia Gallone; l’inaugurazione è avvenuta lo scorso 27 marzo, proprio nel periodo in cui il difensore Masiello saliva agli onori delle cronache con le confessioni che da lì a poco avrebbero inguaiato anche la società salentina.
Ospiti d’eccezione della serata, il team coordinator Mario Zanotti e soprattutto il capitano leccese Guillermo Giacomazzi, la cui presenza ha dato lustro ai festeggiamenti e soprattutto alla stessa nuova sede di Salento GialloRosso.

Qualunque sarà il futuro prossimo del Lecce, i tifosi di Specchia Gallone promettono di non abbandonare la propria squadra, garantendo lo stesso caloroso e sincero affetto per il colori giallorossi.

Salento alle urne: ecco i vincitori dei cinque comuni al ballottaggio.

L’elettorato degli ultimi cinque comuni salentini al rinnovo delle amministrazioni locali si è espresso e noi abbiamo i risultati. Casarano, Galatina, Gallipoli, Galatone e Tricase sono i comuni salentini con più di 15mila abitanti dove domenica e lunedì scorsi si è celebrato il secondo turno per le elezioni amministrative. Un dato su tutti, che riprende le stime nazionali è il grande astensionismo che ha interessato tutte e cinque le realtà leccesi. In alcuni casi nemmeno il 50 per cento dei votanti è tornato alle urne, un numero che fa tornare a parlare di abbandono della politica da parte dei cittadini nelle manifestaizoni più prossimi a questi, quali appunto le amministrative.
Meno di un cittadino su due sarebbe dunque tornato ad esprimere le sue preferenze nel secondo turno, chi distratto dal clima, chi per disinteresse o per svogliatezza di tornare alle urne e di sicuro chi non crede più nella politica come espressione della volontà popolare. 
Ma vediamo il dettaglio comune per comune.
A Casarano vince Gianni Stefano con il Pdl, Ccd, Puglia prima di tutto e i Verdi; a Galatina è Cosimo Montagna il nuovo sindaco con Partito democratico, Sinistra ecologia e libertà, Federazione della sinistra e Idv; Francesco Errico è il nuovo sindaco di Gallipoli con una formazione mista tra Partito democratico e Udc; a Galatone vince Livio Nisi presentatosi con il PdL e due civiche e infine a Tricase vince Antonio Coppola con Partito democratico, Sel e due civiche.
Concludiamo così il nostro “bignami” sulle amministrative (qui i risultati del primo turno). Ora giungeranno gli insediamenti dei sindaci e le nomine degli assessori.   

lunedì 21 maggio 2012

Forum Ambiente e salute denuncia demolizioni sulla Ss 16

Dal profilo Facebook di Forum Ambiente e Salute arriva una eclatante denuncia: secondo gli ambientalisti che corredano di immagini fotografiche e coordinate geografiche la già dettagliata denuncia, qualcuno starebbe compiendo ciò che solo a prima vista sembra un atto di vandalismo sulle antiche costruzioni rurali presenti sul tratto della Statale 16 che sarà interessato dall'ampliamento. Trulli, Pajare e muretti a secco realizzati secondo le antiche tecniche dell'edilizia rurale salentina situati nelle adiacenze della strada stale 16 secondo la denuncia del Forum, sarebbero a rischio di abbandono a causa degli espropri o di demolizione ove ostacolino l'ampliamento della SS 16. Questo perché non si sarebbe progettato un intervento di ricollocazione di tali manufatti in altre aree lontane dalla Maglie-Otranto, magari negli stessi fondi ove questi troverebbero la loro attuale collocazione. La denuncia che per il momento riguarderebbe un unica costruzione (riportata nella foto di Facebook di Forum Ambiente e Salute) vuole esortare ancora di più il Prefetto di Lecce e la Soprintendenza ai Beni Culturali Paesaggistici Archeologici e Architettonici di Puglia a vederci chiaro nella spiacevole vicenda che rischia di cancellare dal nostro paesaggio le caratteristiche costruzioni rurali, patrimonio storico, ambientale e culturale di ciascuno di noi.

Ecco il testo integrale: "Dopo il taglio abusivo di centinaia di ulivi, oggi anche si registra amaramente quella che potrebbe essere la demolizione esecrabile, vandalica, delle antiche abitazioni rurali e dei trulli, là dove è previsto l’allargamento contestato della Strada Statale 16 Maglie-Otranto, su suoli già semi-espropriati a tal fine! Nonché il totale taglio di altre specie di alberi, dopo gli ulivi, come i noci!- si legge nell' allarmante post di denuncia firmato da Forum Ambiente e Salute e diffuso nella giornata di oggi su Facebook-Tutto dunque, meno che quella “cantierizzazione virtuosa” auspicata dal Prefetto di Lecce e dalle associazioni ambientaliste in merito all’opera di allargamento della nuova SS 16, al suo progetto e alla sua esecuzione! Solo fino a pochi mesi fa, era integro il tetto di un’ antica preziosa casa rurale a pianta rettangolare realizzata in blocchi informi di pietra viva e alcuni blocchi squadrati, tenuti insiemi da intercapedini e meati riempiti di terra rossa e bolo, come nell’uso antico; tutto integro, come documentano anche le foto di GoogleMaps, ma fino appunto a poco tempo fa!- E qui i dati dettagliati sulla costruzione rurale che ha fatto scattare il campanello d'allarme- Ieri, 20 maggio 2012, l'amaro spettacolo che si è presentato agli occhi dei passanti è stato quello di un edificio diroccato nella parte superiore, con segni freschissimi delle avvenute semi-demolizione vandaliche o accidentali da incuria; tetto sfondato, e demolizione di quasi tutte le cornici superiori perimetrali della loggia, realizzate in blocchi della tipologia “chianche” squadrate realizzate in "pietra leccese"! L’antico edifico ferito, ma ancora ben recuperabile, sembra sanguinare alla vista della terra rossa messa in luce tra le pietre dal colorito novello sulle superfici che sin ora non erano mai esposte all’esterno, e dunque all’attecchimento dei muschi e licheni!"

"Tutto meno che quanto previsto nella cantierizzazione virtuosa dell’ opera di allargamento della nuova SS16, ovvero la cura e tutela dei beni culturali, archeologici e architettonici lì presenti, e eventualmente progetti di smontaggio e rimontaggio poco oltre degli antichi abituri, con un lavoro meticoloso bene eseguito con il coinvolgimento di maestranze locali specializzate nell’architettura della pietra a secco!- esortano dal Forum chiedendo il coinvolgimento delle autorità locali- Della spiacevole scoperta si vuole informare d’urgenza il sensibile Prefetto di Lecce e la Soprintendenza ai Beni Culturali Paesaggistici Archeologici e Architettonici di Puglia perché si approntino le procedure di restauro della struttura abitativa antica nel rispetto della sua forma, materiali e tecniche costruttive, e si proceda al suo dovuto vincolo in quanto antico edifico rurale e testimonianza storica! Vincolo da estendere e valevole per tutti gli altri edifici consimili a rischio. Gli scempi subiti dagli ulivi ed altri alberi sui suoli semi-espropriati per la nuova SS16, tagliati-abbattuti, o capitozzati, o potati selvaggiamente, per ricavarne abusivamente legno, fanno temere, possibili atti di ignoti volti a demolire persino i beni culturali ricadenti sui suoli già semi-espropriati, di fronte alla vista del crollo-abbattimento del tetto di questo edificio antico!"

La Denuncia infine si arricchisce di descrizioni, dati e coordinate geografiche: "L’edificio sorge a pochi metri di distanza dal ciglio della SS16, sul suo lato destro percorrendola da Maglie verso Otranto, a circa 100 metri prima della svolta per il centro abitativo di Bagnolo del Salento.


Le coordinate della antica struttura rurale sono
Latitudine: 40° 7'26.47"N
Longitudine: 18°19'46.60"E


Dal confronto con le foto Googlemaps si è constatata persino la recente totale scomparsa di un alto albero di noce che sorgeva nei pressi della struttura! Un'altra vittima, probabilmente, come gli ulivi lungo la SS16, dei tagli assassini volti a fare legno dagli alberi, anziché approntare quegli espianti e trapianti virtuosi degli alberi, a loro salvataggio, come previsto in un’ opera di “cantierizzazione virtuosa” per la SS16!"

"Quanto sta avvenendo lungo la SS16 sa poco, o meglio nulla, di virtù, e molto di tutt’altro, in uno Stato che pare ormai localmente assente ai suoi doveri di tutela e protezione del territorio e dei cittadini che lo abitano!" sono le amare conclusioni degli ambientalisti che tornano ad esortare le autorità per un intervento pronto e fattivo al fine di scongiurare altri danni simili a quelli denunciati- Da qui anche l’appello fiducioso e pieno di speranza rivolto anche al Prefetto di Lecce, perché la speranza e la fiducia nelle istituzioni non possono che trasmettersi e rafforzarsi, nei cittadini, solo vedendole operare per il risanamento del territorio, la sua protezione, rinaturalizzazione, restauro, rispetto; non vedendole invece divenire, come spesso sta disdicevolmente avvenendo, enti di devastazione persino avversi ai cittadini, e alle costituzionali richieste di tutela del paesaggio, avanzate da questi, recando in mano la stessa nostra Carta Costituzionale, che nel suo articolo 9, tra i primi principi della Repubblica, pone proprio la tutela del paesaggio storico-naturale della Nazione e dei suoi beni culturali, a cui tanto si legano la qualità di vita ed il riconoscimento dell'identità di una nazione!" concludono dal Forum Ambiente e Salute. Tag Press è in attesa di maggiori informazioni e dettagli sulla vicenda che non mancherà di approndire.

Seconda Categoria, girone D: Marittima e Andrano per l’ultima promozione


Saranno Marittima e Andrano le protagoniste della finale playoff del girone D del campionato provinciale di Seconda Categoria; la vincente disputerà l’anno prossimo il campionato di Prima Categoria insieme al Minervino, vincitore del girone.

Straordinaria dimostrazione di forza del Marittima che ha reagito come meglio poteva alla delusione per aver mancato la promozione diretta all’ultima giornata proprio contro il Minervino, accontentandosi del secondo posto. Il Taurisano ha retto solo un tempo, poi la squadra allenata da mister Corvaglia ha giocato sul velluto: 5-2 il punteggio finale a favore dei giallorossi che partivano già avvantaggiati dal 2-2 conquistato in trasferta la scorsa settimana. Fino ai primi minuti dalla ripresa le sorti dell’incontro erano tutt’altro che scritte; il Taurisano conduceva infatti 2-1 in virtù delle reti di Primiceri e Leuzzi, intervallati dal momentaneo pareggio di Marti. La svolta arriva al 52°: il pareggio di Licchetta spiana la squadra al Marittima che surclassa l’avversario con altre tre realizzazioni firmate da Meli, Piano e Lazzari.

In finale il Marittima attende ora l’Andrano che a sorpresa ha eliminato la Stella del Colle di Collepasso che fino all’ultima giornata ha conteso al Minervino e alla stessa Marittima la vittoria del girone. Lo 0-0 dell’andata ottenuto in trasferta sembrava per la Stella del Colle un buon viatico per la finale playoff, anche in virtù della migliore posizione in classifica. La formazione di Collepasso deve solo rimproverare a sé stessa i numerosissimi errori commessi in attacco, mentre la compagine di Andrano si è difesa con ordine e ha approfittato delle sue poche sortite offensive. La Stella del Colle si è quindi dovuta arrendere sotto i colpi di Cantoro e Valentino che hanno reso vano il pareggio di Marra.

L’ultimo posto utile per la promozione in Prima Categoria del girone D verrà quindi deciso dalla finale che non ti aspetti. Il Marittima parte nettamente favorito sulla carta, ma l’andamento delle due semifinali consiglierebbe di evitare pronostici troppo scontati.

domenica 20 maggio 2012

La proloco volley Uggiano vince la finale e vola in prima divisione


Le ragazze della proloco Uggiano festeggiano la promozione
Missione compiuta, obiettivo raggiunto.
(Ne abbiamo già parlato qui. ) 
La proloco volley Uggiano indossa l’abito delle grandi occasioni, e sul campo neutro di Maglie, contro la consat Ruffano, conquista la prima divisione.
Eppure la sconfitta nel primo set faceva presagire un epilogo diverso.
Le ragazze allenate da mister Leo, infatti, appaiono stanche e fuori condizione. Il set è caratterizzato da molti errori individuali. La lucidità che da sempre ha contraddistinto questa squadra, sembra essere svanita nel nulla. Ma questa partita è troppo importante, ci si gioca la finale e il passaggio storico alla prima divisione.
Così l’impegno in campo produce la vittoria del secondo set e di conseguenza anche del terzo. La proloco volley Uggiano ora mette la freccia e confeziona il sorpasso. Due a uno e palla al centro.
Il quarto set è una passeggiata; ora le ragazze credono in loro stesse e la fiducia nella squadra cresce a vista d’occhio. Gli scambi sono ottimi, i recuperi incredibili, gli attacchi da pelle d’oca. Non c’è storia, le giallo-azzurre schiacciano le avversarie come un “macigno che schiaccia una noce” e nella notte della champions league, anche  Uggiano la Chiesa può festeggiare le sue eroine.
La gara finisce tre a uno, la tensione lascia il posto alla gioia, l’emozione si legge negli occhi umidi delle protagoniste.
Ora ci si gode questa bella vittoria ma il futuro è dietro l’angolo; l’obiettivo è quello di conquistare la serie D, una serie che conta, per dare lustro ad una cittadina che ha sempre seguito e dato fiducia alla squadra e alle proprie beniamine. E da oggi, Beniamine lo scriveremo con la "B" maiuscola.

sabato 19 maggio 2012

Il mondo è finito oggi, a Brindisi


Quello che è successo questa mattina a Brindisi ha del surreale. Tre bombole di gas fatte esplodere contemporaneamente nei pressi dell’istituto Morvillo, hanno causato la morte istantanea di una studentessa di sedici anni, Melissa Bassi e il ferimento di un’amica immediatamente ricoverata al Vito Fazzi di Lecce in condizioni critiche.

La prima pista vagliata dagli inquirenti è stata quella di stampo mafioso; la smentita però, arriva secca dallo stesso procuratore capo di Lecce, Cataldo Motta. La sacra corona unita infatti agisce in punta di piedi, non ha alcun interesse a tirare su di se né i media né le forze dell’ordine di un intero Paese. E poi non si è mai visto il coinvolgimento di minori in stragi di tipo mafioso.

La seconda ipotesi è quella del terrorismo internazionale. Ma anche questa non trova alcun riscontro positivo. Secondo Motta infatti, “gli attentati terroristici sono sempre rivendicati”, e in questo caso non c’è stata risposta alcuna.

La teoria più accreditata in questo momento è quella dei gruppi criminali che in Puglia, soprattutto in questi ultimi periodi, stanno prendendo sempre più piede. Si tratterebbe di gruppi organizzati eversivi e violenti che vorrebbero addirittura prevalere sulla SCU.

Purtroppo però le indagini sono ancora su un binario morto, considerato che l’esplosione è stata causata dal gas e quest’ultimo non lascia alcuna traccia .

Non si esclude neppure che questa terrificante strage sia opera di uno squilibrato esperto in esplosioni.

Numerosi i messaggi di cordoglio da parte delle autorità politiche alla famiglia Bassi.

Anche Nichi Vendola, Presidente della Giunta regionale Pugliese, ha voluto rivolgere un messaggio carico di emozione a tutti gli studenti e agli amici della piccola Melissa. “a voi ragazzi che oggi piangete le vittime di questo orrendo crimine - sottolinea Vendola - vorrei dire che la migliore risposta a chi semina lutti è coltivare la vita, curare la libertà e la bellezza, usare la cultura come l’antidoto al degrado morale che partorisce la violenza”.

Tra le ipotesi anche quella di Enzo Frenna, blogger e giornalista che individua nella “cupola Nera” i mandanti di questo terribile episodio;  la cupola - dice - è composta da massoni, politici corrotti, pezzi deviati dei servizi segreti che da decenni tengono in scacco l’Italia. Il cambiamento sta scuotendo le fondamenta del loro potere. Si sentono minacciati”.

Anche la gente comune ha voluto esprime sentimenti di rabbia e cordoglio su facebook e twitter. Oggi non si è parlato di altro. Milioni e milioni di post di ogni tipo. Alcuni hanno ricordato la piccola Melissa, altri invece hanno aspramente condannato l’autore di questa indescrivibile barbarie.

Una cosa è certa. Non c’è bisogno di aspettare il mese di Dicembre per capire se i Maya avevano ragione o meno. Il mondo, a nostro parere è finito oggi, a Brindisi.

giovedì 17 maggio 2012

Il giornalismo leccese in fase di stallo. Fine delle trasmissioni?

  Il mondo dell’informazione leccese è ad un punto di svolta epocale. Il fermento che in questi giorni agita giornalisti, operatori, tecnici, pubblicitari, lavoratori della stampa e della televisione salentina dovrà portare ad un cambiamento. Non si può più rimandare l’impellente necessità di uscire dagli schemi che legano da troppo tempo i professionisti dell’informazione ad un precariato senza via d’uscita o al sogno di un contratto vero.
  Quello che viene descritto è un panorama fatto di ritardi nei pagamenti, di lavoro gratis con la promessa di qualche riconoscimento che non arriva quasi mai. Sono passati dieci giorni dal licenziamento di Vincenzo Siciliano ( qui i dettagli ), il cameraman che dopo aver denunciato su Facebook i suoi 9 mesi di stipendi non pagati si è visto mandare a casa per “ristrutturazione aziendale”.
  E questo fatto ha scatenato la solidarietà e il sostegno per l’operatore diventato simbolo del precariato dell’informazione leccese.
  La mobilitazione della categoria è partita subito. I giornalisti e gli operatori leccesi hanno preso coraggio e si sono finalmente incontrati e confrontati,  scoprendo lo stato di precarietà generalizzata in cui tutti versano da tempo. C’è chi non viene pagato da 2 mesi, chi da 6 o chi addirittura da 9 mesi. La presa di coscienza di una classe di lavoratori altamente specializzata, con anni di gavetta alle spalle e tutti i titoli e i numeri giusti per svolgere un lavoro all’altezza di ogni situazione ha portato alla costituzione di una “assemblea sull’informazione precaria”. E’ così che quasi spontaneamente è stato chiamato il fermento che unisce finalmente centinaia di giovani lavoratori precari dell’editoria e dell’informazione locale. E’ stata la scoperta di quello che è sembrato un sistema ben collaudato. Sembra quasi che l’informazione locale sia legittimata a sfruttare senza rendere conto a nessuno  la passione e la dedizione, gli anni di studio e formazione, la gavetta e persino le energie vitali delle giovani menti che permettono agli editori di andare in televisione, in edicola o sul web ogni giorno. L’assemblea sull’informazione precaria ha detto basta. E sono iniziati gli incontri, la concertazione e sono partite le vertenze.
  Dopo due vertici, uno tenutosi presso l’Open space di Piazza Sant’Oronzo, l’altro presso la Prefettura del capoluogo salentino, si è ancora tutti di fronte ad un punto di domanda: quale sarà il futuro del mondo della comunicazione leccese? Tanti gli scenari rappresentati sullo sfondo di una crisi del settore e si parla già di cassa integrazione per i lavoratori, di mobilità per i giornalisti. Una sola strategia sembra essere possibile oltre agli incontri e alla sensibilizzazione: quella della vertenza aperta per chi non riceve gli stipendi da mesi. E in mezzo c’è la grande incognita per il passaggio al digitale terrestre. L’incontro di Piazza Sant’Oronzo ha fatto incontrare gli esponenti della politica locale con l’ “assemblea”. Non c’erano solo i rappresentanti del consiglio comunale ma anche i parlamentari, senatori e consiglieri regionali e provinciali e si sono confrontati con l’informazione locale, supportata dai rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti e dai sindacati della stampa. Qui i politici hanno capito che gli operatori che li riprendevano fino a quel momento e i giornalisti che li avevano intervistati poche ore prima non avevano un contratto o non venivano pagati. Ed è nata l’idea delle vertenza che ha confermato lo stato di agitazione di una intera categoria di centinaia di lavoratori. Dunque il vertice in Prefettura, dove la stampa leccese ha incontrato i rappresentanti dell’ordine pubblico, le sigle sindacali e ha formalizzato al Prefetto Giuliana Perrotta lo stato di agitazione. E’ stato il primo incontro del genere in Italia e forse servirà da esempio per il resto del Paese, il tavolo di concertazione in Prefettura tra sindacati, editori e direttori delle testate locali. Fuori dalla porta i giornalisti, gli operatori e i fotografi dell’assemblea sull’informazione precaria che insieme alle loro mensilità non pagate e alle condizioni di lavoro precarie hanno aspettato un segnale, una presa di posizione, una risposta.
  Il prossimo appuntamento sarà con la Confindustria, dove ci sarà il confronto con i rappresentanti del settore degli investitori privati. Su tutta la vicenda incombe il grande salto verso il digitale terrestre che sembra rappresentare un’ ulteriore incognita per il già precario mondo dell’informazione salentina. Qualcuno dovrà cedere il passo, soccombere o “fare sistema” con gli altri. Il 25 maggio è previsto lo “switch off” per il quale non tutte le televisioni locali pare siano ancora pronte. Sarà la “fine delle trasmissioni”?

mercoledì 16 maggio 2012

Le lacrime del Lecce … Gioie e dolori



Il campionato di calcio 2011/2012 è terminato; la Juventus è tornata vincente, il Milan si è dovuto accontentare, l’Udinese si è confermata squadra di alto livello, Inter e Roma hanno bisogno di essere rifondate. E il Lecce? Beh … I giallorossi tornano a casa con le ossa rotte; la compagine salentina non è riuscita a guadagnarsi la salvezza e retrocede in serie B dopo due anni di permanenza nel massimo campionato. Eppure l’esaltante finale di stagione aveva fatto ben sperare: i giallorossi hanno sfiorato una storica remuntada portandosi ad un solo punto dalla salvezza, quando nessuno ci avrebbe scommesso, fino a qualche settimana prima.



Merito sicuramente delle rivelazioni Muriel e Cuadrado e dei sempre affidabili Giacomazzi e Di Michele, ma questa bellissima (anche se inutile) cavalcata reca con sé il marchio del tecnico Serse Cosmi ( nella foto, tratta da "Il Nuovo Quotidiano di Puglia") subentrato a dicembre ad Eusebio Di Francesco. Il carattere, la grinta, il carisma che da sempre caratterizza l’allenatore perugino ha contagiato la tifoseria leccese e salentina, facendo di Cosmi un’icona del popolo giallorosso. Il “mister” giallorosso non è rimasto tuttavia indifferente all’affetto dei suoi nuovi tifosi,  soprattutto nelle ultime giornate di campionato, dimostrando di sentirsi parte del popolo leccese. Ne sono la riprova le lacrime del rude tecnico umbro durante l’acclamazione che tutto il “Via del Mare” gli ha riservato, nonostante la sconfitta con la Fiorentina che aveva ridotto ad un lumicino le speranze di salvezza.



E Cosmi lo ha espresso a chiare lettere quando, al termine della sconfitta col Chievo che ha sancito la retrocessione, si è avvicinato ai suoi tifosi con una maglietta che recita Stu core nu bbu lassa mai!.


Per il Lecce adesso è finito il tempo della lacrime e della commozione. Ora come mai si deve cominciare a lavorare subito per un futuro che si presenta incerto. Se infatti la serie B è adesso una triste realtà, lo spettro della Lega Pro si sta presentando con contorni abbastanza definiti. Le dichiarazioni di Andrea Masiello che ha confessato la combine di Bari-Lecce del 15 maggio 2011 hanno messo nei guai anche la società salentina. Stando alle cronache di questi giorni, l’imprenditore Carlo Quarta avrebbe consegnato all’ex difensore barese una valigetta contenente 230mila euro necessari per convincerlo a regalare un autogol alla squadra giallorossa. Resta ora solo da capire quali siano i rapporti di Quarta con la società salentina e per questo motivo sono già stati messi sotto la lenta i conti bancari di Pierandrea Semeraro. Se dovesse essere dimostrato il coinvolgimento della società giallorossa nella vicenda, la Lega Pro forse sarebbe uno dei mali minori. Da circa un anno infatti i Semeraro sono in trattativa con la famiglia Tesoro per il cambio di guardia nella proprietà dell’US Lecce e in caso di retrocessione in Lega Pro le negoziazioni non continuerebbero, come affermato dagli stessi Tesoro con la famiglia Semeraro che ha già lasciato la società. 
Il futuro del Lecce sta abbandonando il vivace giallorosso e si sta colorando di nero.


E per consolarci, non basteranno l’affetto e le lacrime del grande Serse!

Pro-Loco Volley Uggiano a caccia della I° Divisione

Fino all’ultimo respiro; fino all’ultima goccia di sudore. L’obiettivo è proprio dietro l’angolo non lo si può ignorare.
Grinta, determinazione, impegno. Questo chiedeva mister Roberto Leo alle sue ragazze, questo ha ottenuto, e per la prima volta nella storia, la pro loco volley Uggiano, conquista la finale del campionato di II° divisione femminile.
Eppure fino a due settimane fa nulla era così scontato.
In quel di Gallipoli infatti, contro la Capri new style, le ragazze dell’Uggiano Volley avevano incassato  un sonoro 3 a 1 difficile da digerire, nonostante una buona prestazione.  Ma ieri sera, una grande prova di orgoglio della compagine guidata da mister Leo, ha completamente stravolto il risultato della gara di andata. La partita finisce 3 a 2 a favore dell’Uggiano volley ma non basta.  Allora è il golden set, una sorta di tempo supplementare, a decretare la fine dei giochi. Vittoria per 15 a 11 e, a due anni dalla sua fondazione, la società giallo-azzurra  può festeggiare la prima finale di categoria.
Il campionato di II° categoria femminile è suddiviso in tre gironi. Le prime di ogni gruppo accedono direttamente in I° divisione, le seconde e la migliore terza in assoluto invece, si scontrano tra di loro in una sorta di mini torneo. I play off per l’appunto. Le due squadre vincenti, in questo caso la pro loco volley Uggiano e il Ruffano, disputeranno una finale unica probabilmente domenica prossima.
La città di Uggiano la Chiesa non è nuova a questo genere di soddisfazioni sportive. La squadra di pallavolo maschile, infatti, è già approdata in I° divisione per effetto del secondo posto collezionato durante la stagione in corso. In questa categoria il girone è unico e si qualificano le prime quattro squadre.
Ma come nelle migliori società che si rispettino, la pro loco volley Uggiano cura anche il settore giovanile. Sono più di sessanta i ragazzi che fanno parte del vivaio giallo-azzurro. Ragazzi che lavorano duro e che un giorno sperano di approdare in prima squadra da protagonisti.
Le ragazze di mister Leo intanto sognano di vincere la finale e non nascondono il loro desiderio di giocare in serie D, una serie che conta; sognare è lecito ma soprattutto non tassabile.
E di questi tempi…

martedì 15 maggio 2012

E' tutto mare quello che luccica?

Un riconoscimento è sempre motivo per essere orgogliosi del proprio territorio e le quattro bandiere blu che quest anno la FEE, Federazione per l'educazione ambientale ha tributato al Salento sono un traguardo che riconferma l'appeal dei litorali salentini. Specie quando le quattro città insignite della bandiera blu sono rappresentative dei due versanti costieri: Melendugno, Otranto, Castro e Salve sembrano infatti rappresentare i quattro "punti cardinali" che ciascun turista o visitatore mette in agenda quando la sua destinazione è il Salento. 






Le quattro città salentine vengono così riconfermate per il secondo anno consecutivo come punti di eccellenza per ciò che attiene le conduzione sostenibile del territorio, frutto delle scelte politiche operate dalle amministrazioni locali circa l’ attenzione e la cura per l’ambiente. Ma anche per la purezza delle acque marine che devono risultare eccellenti ai fini della candidatura: indicatori dello stato di salute del mare sono anche, secondo i programmi internazionali FEE la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia.
La sicurezza e i servizi in spiaggia, criterio finale ma non trascurabile. Oltre alla salute delle acque e alla sicurezza della balneazione, aspetti che hanno carattere di pubblica utilità ( e certificati da enti pubblici quali la Guardia Costiera e i Carabinieri, oltre che dal Ministero delle Politiche agricole e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri), parte del riconoscimento di tale merito proviene dall'aspetto privatistico della gestione delle coste. Infatti partners nazionali della FEE nel settore privato sono due sigle associative e sindacali rappresentative delle imprese di balneazione, una fondazione bancaria e una multinazionale del settore dei trasporti e automotive, parte della giuria che esamina ogni anno le candidature delle località balneari.
Questo ha necessariamente due chiavi di lettura: da una parte, gli enti pubblici (comuni premiati in primis) trovano il sostegno dei privati per certificare la bontà di litorali e acque marine, la salute di luoghi di villeggiatura che entrano in una classifica blasonata che occupa ogni anno importanti spazi nelle cronache nazionali; dall'altra,  i privati del settore della balneazione ricevono credito presso il pubblico (cioè tutti noi che facciamo le vacanze al mare) per il lavoro svolto. Almeno per un giorno il Salento ha dimenticato i problemi dell'erosione costiera, dello sbancamento delle dune e dei costoni rocciosi, i sequestri di strutture abusive sulle spiagge, della scarsa pescosità delle nostre acque e della crisi del settore pesca e chi più ne ha più ne metta. Ma noi non vogliamo fare i guastafeste, almeno per oggi e allora: "Tutti al mare!"       



lunedì 14 maggio 2012

Com' è facile negare un diritto

In questi ultimi giorni il mondo dell’informazione salentina si è schierato al fianco di Vincenzo Siciliano, il cameraman di canale 8 licenziato, ufficialmente per “ristrutturazione aziendale”, dopo aver lamentato su Facebook il mancato percepimento dello stipendio negli ultimi sei mesi, a cui si aggiungono due tredicesime. Vincenzo è diventato così il simbolo della protesta contro le poco note irregolarità di cui soffre il mondo del giornalismo, nonché delle difficoltà che la crisi sta provocando all’intero settore.( Per i dettagli vi rimandiamo qui ) . Questi però sono solo alcuni degli effetti di questo complicato periodo, quelli più ovvi e immediati; stanno invece passando in secondo piano altre pesanti criticità del settore che vanno ad interessare direttamente i cittadini e il loro diritto all’informazione.

Chi si trova a frequentare i locali della stazione ferroviaria di Lecce avrà sicuramente notato come, in questi ultimi giorni, l’edicola del posto presenti chiuse le porte del suo locale e di conseguenza abbia interrotto il servizio di vendita di riviste e giornali; ciò che però salta maggiormente all’occhio degli osservatori è il foglio di carta affisso sulla porta d’ingresso che spiega le ragioni di questa sospensione. Il “mancato spostamento dell’edicola in un locale  più centrale e più idoneo alla vendita” è la causa principale per la quale i gestori del servizio hanno scelto di interrompere l’attività; si tratta di una drastica decisione presa dopo oltre dieci anni di richieste di spostamento presentate all’azienda “Centostazioni”. Ancora non ci è dato sapere il motivo di questo ennesimo rifiuto, ma questo episodio rappresenta un nuovo elemento della crisi che sta attraversando oggigiorno il settore giornalistico; un aspetto che non interessa direttamente il mondo della comunicazione giornalistica al suo interno, ma che di fatto impedisce il riconoscimento del diritto all’informazione di ogni cittadino, la vera e unica missione del giornalismo.

Lo scarico delle responsabilità con cui i gestori dell’edicola chiudono le loro spiegazioni sembrano infine rappresentare un grido d’aiuto per l’ennesimo posto di lavoro a rischio, ma anche un grido di allarme per un diritto negato a pendolari, turisti, studenti o agli stessi addetti del settore ferroviario. La crisi ha davvero tante sfaccettature.

Ufo e alieni a Lecce. Volevate le prove?

Ci piacerebbe davvero darvi la prova provata dell’esistenza di una forma di vita intelligente oltre a quella umana. Ma di fatto non esiste. O almeno, noi non l’abbiamo trovata. A Lecce non c’è. Né in città e né in provincia. Di tanto in tanto vengono fuori delle foto, dei filmati e delle notizie che sembrano dare un barlume di speranza a chi, come qualcuno di noi, ci vuole credere. Perché qualcuno di noi ci crede e forse ci spera, negli alieni. Ma la speranza che noi riponiamo negli “altri” si traduce spesso in una lanterna cinese nel cielo notturno d’agosto o in un colombo che svolazza in un assolato centro storico. Mentre in provincia di Udine in molti continuano a interrogarsi sull’alieno di Mortegliano, in provincia di Lecce invece, l’ufo di Copertino è una colomba, ci hanno rassicurato. E noi che lo avevamo capito subito, abbiamo osservato un’esposizione mediatica incredibile di questo “caso”. Prime pagine di giornali, servizi con titoli “urlati” nei tg delle televisioni private, approfondimenti e fotogallery sulla rete. Allora anche noi abbiamo voluto giocare con l’ambiguità.

Volevate le prove? Ecco le prove.
La prima immagine (a sinistra in formato esteso) è solo il lucernario del Palazzo di giustizia penale di Lecce, dove potrete anche voi ammirare altri quattro “ufo”, in una “formazione” che gli esperti potrebbero chiamare “flottilla” e una “nave madre”. La seconda immagine (che potete vedere a destra in originale) ritrae un portone in piazza Duomo a Lecce. Il profilo del volto del nostro alieno “tipo alfa”, “ebe” o grigio che dir si voglia altro non è che una lampada. E noi, aiutati dalla pareidolia, un fenomeno della percezione, vi abbiamo fatto prendere “lucciole per lanterne”. A completare la ricetta per una "perfetta illusione" è bastato inserire un titolo accattivante e poche descrizioni. Il resto lo avete fatto voi, aiutati dall'ambiguità delle immagini. E se anche uno solo dei lettori per un solo minuto ci ha creduto, abbiamo sortito il nostro effetto. Ma si poteva capire subito che fosse un "fake".

Cosa vogliamo dimostrare? Non abbiamo grandi pretese, né vogliamo salire in cattedra per spiegare niente a nessuno, ma vogliamo solo condividere un dubbio con voi. Gli ufo (e tutti i fenomeni paranormali ) possono rappresentare per un giornale una buona scusa per non dedicarsi ad altri argomenti più vicini alle cose terrestri?
Lasciamo a voi la possibile risposta mentre noi aspettiamo l’extraterrestre che ci porti via.

giovedì 10 maggio 2012

Noi stiamo arrivando...


E voi siete pronti a tutto questo?

Ufo e alieni a Lecce. Abbiamo le prove.


Dopo lo straordinario avvistamento ufo avvenuto qualche settimana fa nel centro di Copertino (Le) (maggiori dettagli qui ), avvenuto in pieno giorno e con tanto di resoconto testimoniale ( registrato presso la locale stazione dei Carabinieri) e prova fotografica, anche noi abbiamo le nostre prove. Si tratta di due fotogrammi che ritrarrebbero qualcosa di sensazionale e mai visto prima. Il condizionale è d’obbligo, poiché le immagini sono ancora al vaglio del nostro gruppo di lavoro. Ma di cosa si tratta? A primo sguardo, il primo documento fotografico ritrarrebbe un oggetto discoidale (foto a sinistra), ripreso in pieno giorno nel centro di Lecce.








Il secondo frammento (a destra; si tratta solo del particolare di una immagine più estesa) ritrarrebbe persino i contorni del volto di un extraterrestre, anch’esso ripreso nella città di Lecce.Ci riserviamo di fornirvi maggiori dettagli sulle immagini in questione non appena, superata l’onda emotiva, saremo in grado di approfondire la questione. Restate collegati al nostro blog per conoscere ulteriori dettagli nei prossimi giorni.          

mercoledì 9 maggio 2012

E’ la stampa, bellezza, l’ultima minaccia?

«Il cameraman è stato licenziato»
una dozzina di righe giù a fondo pagina, 5-6 pagine dopo i faccioni sorridenti di chi festeggiava la sua vittoria alle elezioni amministrative. Parole fredde, asciutte e senza un accenno di solidarietà è ciò che hanno riportato i giornali locali. Questo è l’ epilogo della vicenda personale e lavorativa  del cameraman Vincenzo Siciliano, balzato alle cronache leccesi per aver chiesto mesi e mesi di buste paga arretrate. Le ha chieste dalle pagine di facebook invocando la dignità negata ai lavoratori dell’informazione, forse facendo “la voce grossa” e sfidando il “quarto potere” locale. Vincenzo infatti ha scoperchiato il vaso di Pandora, già noto e spesso sottaciuto dei ritardi mortificanti e dei compensi non pagati dell’editoria locale.

Il cameraman ha lanciato un grido di allarme: dopo 6 o 8 mesi di ritardi per circa 900 euro al mese ha chiesto la solidarietà dei colleghi nelle sue stesse condizioni proponendo lo sciopero delle dirette tv durante gli exit poll.La protesta però si è ridimensionata subito: i giornalisti, gli operatori e i tecnici hanno indossato un cartello arancione con la scritta “La stampa non è un hobby”, grafica che ha fatto il giro di facebook sui profili dei lavoratori del campo dell’informazione che appoggiavano la protesta di Vincenzo. Una protesta garbata, composta e a tratti persino elegante che non ha turbato affatto il normale svolgimento della diretta e nessuna emittente locale impegnata nelle proiezioni dei risultati elettorali ha mancato l’appuntamento.

E quale è stato il risultato di questa protesta? Lo abbiamo scritto in apertura, Vincenzo è stato licenziato, per “ristrutturazione aziendale” dicono dalla sua emittente, la quale non percepisce i finanziamenti pubblici previsti dalla legge 448 del 1998 e non li avrà finché non si metterà in regola con i contributi previdenziali dei suoi dipendenti.

Del licenziamento di Vincenzo lo si è appreso in diretta. Molti di noi davano questo epilogo per scontato. Vuoi per esperienze personali, vuoi per quel “sesto senso” che fa parte del “bagaglio di competenze” di chi lavora (o cerca di farlo) nel campo dell’informazione. La nostra solidarietà per la vicenda di Vincenzo non pagherà le sue bollette, è vero. Ma serve a dargli dignità. Noi che siamo o siamo stati suoi “compagni di sventura” abbiamo la pelle dura e lo incitiamo a non cedere, ad andare avanti.

“E’ la stampa bellezza, e tu non ci puoi far niente!” è la frase del celebre film del 1952 L’ultima minaccia. Frase che vorremmo poter dire per ricevere quel riconoscimento negato fino ai più fondamentali diritti sanciti dalla nostra costituzione repubblicana.         

martedì 8 maggio 2012

Salento alle urne, un "bignami" per sapere chi ha vinto nei 22 comuni al voto del 6 e 7 maggio 2012


Lo avrete già visto in tv e letto sui giornali ma noi vogliamo comunque darvi una panoramica di quello che è venuto fuori dalle urne elettorali il 7 maggio, dopo il voto di 22 comuni del Salento. Una sorta di “bignami” di facile consultazione per chi si è perso le lunghe maratone tv e tra le decine di pagine dei giornali. Si è votato a Lecce e il capoluogo salentino ha scelto di nuovo Paolo Perrone: il sindaco uscente passa al primo turno con una percentuale vicina al 65 per cento, sbaraglia quattro concorrenti (due sotto il 4%, due sotto l’1%) e atterra il centrosinistra di Loredana Capone al 25 per cento.

E mentre a Lecce tra quindici giorni Perrone lavorerà alla definizione della nuova Giunta, in provincia continueranno campagne elettorali, apparentamenti e accordi. Non sono infatti ancora certe le sorti dei cinque comuni sopra i 15mila abitanti che andranno al voto del 21 maggio per il secondo turno: a Casarano, comune commissariato dove correvano sei candidati è ballottaggio tra Gianni Stefano (Pdl, Ccd, Puglia prima di tutto, Verdi) e Attilio De Marco (Api, Udc, Idv e Pd); a Galatina su quattro candidati sindaco passano Cosimo Montagna con Federazione della Sinistra, Sel, Idv e Carlo Carmine Gervasi con sei listini collegati; Gallipoli dopo il commissariamento straordinario vede lo scontro tra Francesco Errico e Salvatore Di Mattina; a Galatone su sei candidati passano il primo turno Cosimo Casilli con Pd, Idv, Sel e Cattolici democratici e Livio Nisi con il PdL e due civiche; Tricase alle urne dopo il commissariamento vedrà una sfida tra Antonio Coppola con Pd, Sel e due civiche, Nunzio dell’Abate con l’Udc e due civiche. I “giochi sono fatti” negli altri comuni: Aradeo resta al centrodestra con Daniele Perulli. A Castrignano de’ Greci si conferma invece il centrosinistra con Antonio Zacheo alla guida cittadina. Castro boccia Luigi Carrozzo, sindaco uscente e sceglie Alfonso Capraro, alla prima esperienza amministrativa. Guagnano riconferma l’uscente sindaco Fernando Leone. A Leverano è Giovanni Zecca di “Insieme per Leverano” il nuovo Sindaco, che vince con un 30% su cinque sfidanti. A Matino il 54% dei votanti ha scelto Tiziano Cataldi del Pdl. Melendugno vede la vittoria di Marco Potì della lista civica “Passione e impegno”. Ortelle sceglie Francesco Rausa dopo il commissariamento. A Otranto si conferma l’uscente Luciano Cariddi, in forse i seggi per la terza lista ferma al 6%. Racale ha scelto Donato Metallo di “Io amo Racale”. A Ruffano Carlo Russo è primo cittadino con soli tre voti di scarto. La sinistra guiderà Salice Salentino con Giuseppe Tondo, già vicesindaco uscente.E’ Andrea Romano della civica “Insieme partecipazione e rinnovamento” il nuovo sindaco di San Cesario di Lecce. San Pietro in Lama sceglie la continuità e nomina sindaco Salvatore Tondo. A Scorrano vince Antonio Mariano dopo un duello all’ultima scheda. Infine a Brindisi sarà il collega Mimmo Consales per il centrosinistra a guidare la città per i prossimi cinque anni.

domenica 6 maggio 2012

Noi stiamo arrivando. E voi siete pronti a tutto questo?

Questo è un foglio bianco, come centinaia di altri fogli bianchi.
E quella è una penna. L'inchiostro che contiene racchiude mille e mille parole.
E questi siamo noi. Guardiamo e respiriamo la nostra realtà di ogni giorno.
Sono migliaia le parole che potremmo scrivere ma stavolta dobbiamo cercare quelle giuste.
Anche dopo aver scritto migliaia di parole su centinaia di altri fogli bianchi, talvolta l'emozione è quella del primo foglio bianco.


Chi scrive plasma sotto le sue mani un lunghissima striscia di inchiostro.
E libera la sua visione del mondo sulla carta.
Ma la vera magia avviene quando c'è qualcuno che legge quella striscia di inchiostro.
E trova nelle parole scritte da qualcun'altro ciò che ha sempre cercato.

E' ciò che tutti noi vogliamo.
Trovare una risposta chiara e univoca alle nostre domande, magari vergata sulle pagine di un giornale.
Una risposta, dite? E perché limitarci ad una sola risposta, quando sono migliaia le domade?

Ogni foglio bianco allora è una domanda e ogni penna nasconde una risposta.
Chi scrive può liberare sulla carta quella risposta. 
Ma la risposta sarà ancora imprigionata sulla carta.
Per liberarla occorrerà leggere. Magari ad alta voce, chiamando a sè altri lettori.

E quando avremo una risposta, saremo pronti a fare altre domande.
E' questa la magia.
Noi stiamo arrivando. E voi siete già pronti a tutto questo?